Tumore al polmone, ancora un passo avanti con l’immunoterapia


Hanno un tumore ai polmoni ormai non pi in fase iniziale, ma potrebbero guarire. Fra le principali novit emerse durante la per la Conferenza mondiale sul cancro ai polmoni che si chiude oggi a Toronto c’ uno studio che interessa circa 10mila dei 41.800 italiani ai quali ogni anno viene diagnosticata questa malattia: sono i pazienti con un carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III, non operabile, per i quali da 15 anni non c’era a disposizione nessuna nuova arma terapeutica.I risultati dello studio di fase III PACIFIC sono stati presentati durante il simposio presidenziale del convegno 2018 dell’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC, Associazione internazionale per lo studio del tumore del polmone) e contemporaneamente pubblicati sul New England Journal of Medicine dice Giorgio Scagliotti, ordinario di Oncologia Medica e direttore dell’Oncologia all’Universit di Torino e presidente della IASLC -. Sono dati estremamente incoraggianti per i pazienti con carcinoma non operabile, che confermano durvalumab quale prima immunoterapia a dimostrare un beneficio significativo di sopravvivenza globale.

Come si cura il tumore al polmone? Chirurgia, radioterapia e farmaci oggi sono più efficaci


La diffusione


Lo studio: si allunga la sopravvivenza e riduce il rischio di morte

Oggi la terapia standard per questa categoria di malati prevede una combinazione fra radio e chemioterapia e la sperimentazione ha valutato l’utilit di aggiungere la nuova molecola.Gi lo scorso settembre 2017, durante il congresso della Societ Europea di Oncologia Medica gli esiti dello studio PACIFIC (condotto in 235 centri in 26 Paesi diversi, reclutando oltre coinvolto 700 pazienti) erano apparsi promettenti perch mettevano in evidenza un vantaggio di 11 mesi nella sopravvivenza libera da progressione di malattia dei malati. Ora la novit riguarda la sopravvivenza generale dei malati: i dati presentati in Canada indicano che durvalumab riduce il rischio di morte di quasi un terzo rispetto allo standard di cura e la sopravvivenza media si allunga arrivano a oltre 28 mesi, rispetto ai 16 registrati in chi stato curato senza la nuova molecola (che peraltro ha ricevuto contemporaneamente anche l’approvazione all’immissione in commercio da parte della Commissione Europea).

Cure contro il cancro ed effetti collaterali: quello che pazienti e familiare devono sapere


Che cos’è l’immunoterapia?


Per scegliere al meglio la cura in ogni paziente servono specialisti

indubbiamente un importante progresso nel trattamento di questi pazienti e supporta l’introduzione dell’immunoterapia come nuovo approccio terapeutico in grado di ottimizzare l’efficacia degli attuali standard di trattamento con chemio-radioterapia – commenta Umberto Ricardi, direttore del Dipartimento di Oncologia della Citt della Salute e della Scienza di Torino e presidente di ESTRO (European SocieTy for Radiotherapy and Oncology) -. Emerge inoltre il ruolo chiave del team multidisciplinare per l’adeguata selezione e per la corretta gestione dei pazienti con tumore polmonare localmente avanzato.La cura appare oltre che efficace anche ben tollerata dai pazienti, con una tossicit che non viene aumentata in modo significativo dall’aggiunta della nuova molecola dopo chemio e radioterapia.Purtroppo ancora oggi meno del 20 per cento dei pazienti con cancro al polmone vivo dopo cinque anni dalla diagnosi – conclude Silvia Novello, Silvia Novello, professore associato presso il Dipartimento di Oncologia dell’Universit di Torino e presidente di Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe) -. I malati con un carcinoma al terzo stadio localmente avanzato sono un gruppo molto eterogeneo: non hanno metastasi, ma possono avere una massa neoplastica “voluminosa” che comporta molti sintomi fastidiosi, oppure una massa pi piccola, che ha per gi interessato i linfonodi per questo fondamentale che la terapia venga in ogni singolo caso stabilita e valutata da chirurghi, radioterapisti e oncologi insieme.

26 settembre 2018 (modifica il 26 settembre 2018 | 12:36)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Link ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/salute.xml