Uccide il marito che aveva tentato di violentare la figlia: scarcerata dopo un mese


Ha ucciso il marito perché aveva cercato di violentare la loro figlia. Quindi Soledad Magdalena, una donna di Berazategui, in Argentina, si era subito costituita. Arrestata lo scorso all’inizio del mese di settembre, la donna di 37 anni è stata scarcerata ed ha potuto riabbracciare i tre figli solo dopo un mese e due giorni. Il giudice Gustavo Mora ha negato la richiesta di detenzione preventiva fatta dal pubblico ministero e ha firmato la liberazione della donna. Resta comunque indagata per l’omicidio del marito, Cristian Senra, 38 anni, ma al suo fianco potrà contare su una associazione, Futura, che la sta difendendo, ritenendo si tratti di legittima difesa. “Ha solo difeso la figlia da un attacco all‘integrità sessuale della ragazzina” hanno spiegato i legali di Futura.

Soledad aveva giustificato le sue azioni, adducendo il fatto che il marito era ossessionato dalla figlia di 14 anni, che la donna aveva avuto da una relazione precedente (come anche il primogenito di 18 anni). Soledad e Cristian avevano anche un bimbo di 4 anni. “Avevo capito che mio marito aveva sviluppato una certa ossessione per mia figlia, lui d’altronde non ne faceva mistero. Dopo essere tornato a casa, mi dice che voleva parlare da solo con lei, iniziando ad incolparla di essere entrata nella sua testa e di essere la causa della distruzione del nostro matrimonio, poi l’ha minacciata” aveva spiegato la donna. Poi i tragici momenti della morte di Cristian: “Si è scagliato contro di lei, iniziando a toccarla tra le gambe. Quindi mi sono sfilata una giacchetta e con le maniche l’ho stretta forte intorno al suo collo, tentando di strattonarlo e allontanarlo da mia figlia. Ho solo cercato di difendere mia figlia”. Soledad ha altri due figli di 4 e 18 anni.


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