uccisi 7 palestinesi e un israeliano, Netanyahu torna da Parigi


Un soldato delle forze speciali israeliane e sette palestinesi, tra cui un capo di Hamas, sono stati uccisi nel corso di un conflitto a fuoco nella striscia di Gaza. Una situazione che ha fatto risalire d’un colpo la tensione a Gaza, tanto da far tornare subito il premier Benjamin Netanyahu da Parigi in patria. Netanyahu si era recato nella capitale francese per assistere al centenario dell’armistizio della Prima Guerra Mondiale e oggi avrebbe dovuto incontrare il presidente Emmanuel Macron. “In merito agli incidenti nel Sud della regione – è quanto comunicato con una nota dal governo – il primo ministro israeliano ha deciso di sospendere la sua visita a Parigi e di tornare in serata in Israele”. Questa mattina presiederà una riunione ristretta sulla sicurezza per valutare la situazione. A Gerusalemme l’esercito ha precisato che un ufficiale delle forze speciali israeliane è stato ucciso e un altro è stato leggermente ferito.

Ucciso anche un capo di Hamas – A inizio giornata le brigate Ezzedine al-Qassam, un’ala armata di Hamas, hanno parlato di un’operazione delle forze speciali israeliane che avevano tentato di infiltrarsi a est di Khan Younis a bordo di un veicolo civile. Successivamente fonti della sicurezza palestinese hanno detto che l’esercito israeliano ha effettuato attacchi aerei nell’area. Secondo l’Idf – che ha confermato la notizia di aver perso un ufficiale durante l’operazione – in serata una dozzina di missili sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele, ma sono stati intercettati dal sistema di difesa antimissile. Il bilancio delle vittime palestinesi è di sette morti e altri sette feriti. Tra le vittime c’è un importante capo locale delle brigate di Ezzedine al-Qassam identificato come Nour Baraka.


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