Un Milan da pazzi tra gol all’ultimo minuto e infortuni. Ma ora Betis e Juve…


Gonzalo Higuain infortunato lascia il campo in Udinese-Milan. Lapresse

Gonzalo Higuain infortunato lascia il campo in Udinese-Milan. Lapresse

“Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo”. La frase è di Seneca, non a caso lo stesso filosofo citato da Mattia Caldara per commentare il suo delicato inizio di stagione. Sì, al Milan quello che fu il precettore di Nerone va di moda. Perché nel momento più caldo, i rossoneri si sono ritrovati, innanzitutto nello spirito. Tre vittorie consecutive, due ottenute nei minuti di recupero, grazie ad Alessio Romagnoli, il capitano, l’anima della squadra. Dopo i k.o. con Inter e Betis, Rino Gattuso era finito sulla graticola. La sua panchina scricchiolava, l’intera stagione del Milan sembrava a un passo da finire nel baratro. E invece nelle difficoltà il Diavolo si è rianimato. I 9 punti di fila in campionato lo hanno riportato al quarto posto, in linea con le aspettative di tifosi e società. In mezzo, però, diverse peripezie: non solo i gol all’ultimo respiro, ma anche e soprattutto la caterva di infortuni (ultimo quello di Higuain), che ha reso il compito della banda rossonera ancora più arduo, costringendo i superstiti a un tour de force mica da ridere. Il calendario dal ritorno dalla sosta non ha dato tregue, tra derby, Betis, Samp, recupero col Genoa e Udinese. Cinque partite in 15 giorni.

che settimana
Verrebbe la voglia di fermarsi un attimo a godersi il momento e infatti Gattuso ha concesso un giorno di riposo ai suoi. Ma è solo un’illusione: giovedì a Siviglia c’è una sfida fondamentale in Europa League di nuovo contro il Betis, poi domenica sera arriva a San Siro la capolista Juventus. Contro gli spagnoli c’è da mantenere salda una delle prime due posizioni del girone, con l’Olympiacos distante solo due punti e impegnato in casa contro il modesto Dudelange. In altri tempi, si poteva pensare almeno a un pochino di turnover. Ma con Caldara, Calabria, Biglia, Bonaventura, Calhanoglu e forse Higuain ai box, Gattuso ha poco da inventarsi. Poi c’è la Juve, che è sempre una partitissima, a prescindere dalle forze in campo. Ma anche per la classifica sarà un match clou: non ci si può fermare, nonostante tutti i problemi. Non è escluso, poi, che giochino sempre gli stessi, tra Betis e Juve. E allora meglio fidarsi di Seneca: la fatica rafforza il corpo. Sempre che ti faccia stare in piedi…


segnali
Nelle difficoltà, però, il Milan ha trovato anche insospettabili protagonisti. A centrocampo si sta rilanciando Bakayoko, per il quale alcuni ipotizzavano già una cessione a gennaio. E invece il francese ha blindato la mediana nel successo di Udine, dove per la prima volta i rossoneri non hanno concesso gol in campionato. In difesa è rispuntato Zapata, tutto sommato dignitoso vicino all’eroe di serata Romagnoli. E dopo l’infortunio di Higuain, Castillejo ha dato il suo buon contributo alla causa, giostrando in un ruolo non propriamente suo. Insomma, pur con gli uomini contati, Gattuso ha trovato energie di riserva. Quanto durerà? Betis e Juve ci diranno molto, così come la trasferta in casa della Lazio dopo la sosta. Ringhio ritroverà nel frattempo qualche pedina, si spera. Se il Diavolo stringe i denti e porta a casa qualcosa di buono, allora davvero per le avversarie la corsa Champions potrebbe diventare un inferno. Altrimenti, occhio a non scottarsi di nuovo.

 Gasport 

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