una strada in suo onore


Andrea Fortunato, scomparso nel 1995, all’et

Andrea Fortunato, scomparso nel 1995, all’et di 24 anni. OMEGA

Nel cuore del Cilento ci sar un ricordo indelebile di Andrea Fortunato, il campione della Juventus e della Nazionale scomparso a causa di una grave forma di leucemia a soli 24 anni. In provincia di Salerno, la citt di origine di Fortunato, il comune di Castellabate — la cittadina dove ambientato “Benvenuti al Sud”, commedia con Claudio Bisio — ha deciso di intitolargli una strada, quella che nella frazione di Santa Maria conduce al Museo del Calcio Andrea Fortunato e che raccoglie migliaia di cimeli sportivi.

Il sIMBOLO
L’iniziativa stata sollecitata dalla Fondazione Polito (che gestisce il Museo), impegnata nella diffusione del Passaporto Ematico, cio dell’introduzione anche degli esami ematici tra quelli previsti come obbligatori per ottenere l’idoneit sportiva in et giovanile. “Era giusto farlo per ci che ha dato al nostro calcio e per i valori trasmessi durante la sua breve carriera – dice il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli — Nel Cilento, tra l’altro, Fortunato trascorreva le sue vacanze”.


APPUNTAMENTO il 28
La cerimonia di intitolazione in programma il 28 gennaio ed annunciata la presenza di ex calciatori ed una delegazione della Salernitana. “Qui non si muore”, una frase impressa su una lapide di Castellabate pronunciata da Gioacchino Murat dopo aver ammirato la bellezza di questi territori: ora un modo anche per tenere vivo il ricordo di un campione del nostro calcio. Fortunato, cresciuto nelle giovanili del Como, approd al Genoa, poi dopo una parentesi con il Pisa e un ottimo campionato con i rossoblu fu ceduto alla Juventus nell’estate del 1993 e convocato poi in Nazionale (a settembre dello stesso anno l’unica presenza nella partita di qualificazione con l’Estonia, a Tallinn). Per tutti era l’erede di Cabrini; forte fisicamente, dotato di corsa e un potente sinistro. Ma nel maggio dell’anno successivo gli fu diagnosticata la terribile malattia; mor il 25 aprile del 1995. Ogni anno, a Roma, viene assegnato un premio a lui dedicato. Nell’ultima edizione un riconoscimento stato assegnato anche al presidente del Torino e di RCS MediaGroup Urbano Cairo.

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 Roberto Guerriero 

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