“Var da migliorare, non si torna indietro. Ma basta con le proteste”


Marcello Nicchi, 65 anni, presidente dell'Aia. Ansa

Marcello Nicchi, 65 anni, presidente dell’Aia. Ansa

Un Marcello Nicchi con le idee chiare ha parlato ai microfoni di Radio Rai alla trasmissione “Radio anch’io Sport”. Il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri ha parlato dei temi di stretta attualit che riguardano i fischietti di Serie A, spaziando tra la Var e la questione della sospensione delle gare in caso di episodi di razzismo: “Finalmente ripartito il campionato. Gli arbitri stanno bene, hanno lavorato molto durante la sosta e la ripresa stata positiva, al netto di qualche sbavatura che ci pu stare. Credo che si debba smettere di parlare di tre cose: la Var, che diventata un argomento da bar; il vergognoso problema del razzismo, che deve essere debellato ad ogni costo; e la violenza, ambito nel quale sono stati fatti passi da giganti per prevenire e reprimere. Queste tre cose girano insieme, quindi ognuno deve fare il proprio compito. L’idea di Capello (far sedere in campo la squadra in caso di ‘buu’ razzisti, ndr.) non praticabile. Solo l’addetto alla forza pubblica presente in tribuna ha il potere di sospendere una gara di Serie A, poi chiaro che se un allenatore fa uscire dal campo la propria squadra la partita finita”.

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nessun passo indietro
Poi il tema Var, su cui Nicchi d un giudizio positivo e chiarisce la linea dell’Aia: “Alla Var darei una sufficienza, va utilizzata ogni volta che si pu. Ma dobbiamo evitare le proteste e far lavorare gli arbitri: a cosa serve il capitano se ogni volta il direttore di gara viene circondato da quattro o cinque giocatori, a due minuti dall’inizio della partita. Non si torna indietro: la Var va migliorata, ma non deve diventare un boomerang o un alibi. Sarebbe un sogno permettere agli arbitri di spiegare le loro decisioni, ma bisogna metterci nelle condizioni di farlo e non possibile se i dirigenti parlano di malafede o di sudditanza. Non ci sentiamo inattaccabili, ma i nostri atteggiamenti influiscono in 11mila partite settimanali, con ragazzi picchiati sui campi di prima categoria. Banti in Supercoppa? Ho visto un arbitraggio normale, con un mezzo episodio sul quale si pu discutere”.


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