Venezia, parla Tacopina: “Vince sempre il più furbo” – La Gazzetta dello Sport


Il numero uno dei lagunari, con una nota apparsa sul sito ufficiale, attacca il calcio italiano: “Essere onesti non paga”. E annuncia battaglia dopo la decisione di far disputare i playout al suo Venezia

La risposta non si è fatta attendere: il presidente americano del Venezia, Joe Tacopina, con una dichiarazione apparsa sul sito ufficiale dei lagunari, si è scagliato contro la decisione di far disputare ai veneti il playout contro la Salernitana. “Il problema del calcio italiano è che vince sempre il più furbo – ha detto il numero uno del club – ed essere onesti non paga: questo scoraggia gli investitori stranieri, non altro”.

“Inaccettabile tutto ciò”

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“Quello che sta succedendo è inaccettabile. Credo che qualsiasi persona sana di mente non possa accettare la situazione che ci troviamo a vivere in questi giorni, Sono spiazzato, non so cosa dire ai miei partner, ai nostri tifosi, alla città di Venezia, come si può spiegare questa follia?”. Apre così la propria dichiarazione Tacopina, che successivamente ripercorre tutte le decisioni della giustizia che hanno riportato i lagunari a rigiocarsi il playout contro la Salernitana dopo essere stati salvi per 20 giorni. “Mercoledì sera – continua la nota – miracolosamente, o forse chirurgicamente, viene ridotta la penalizzazione al Palermo a 20 punti. Risultato: i rosanero sono salvi, il Foggia retrocesso e il Venezia, che per 20 giorni è stato decretato salvo da chiunque, si ritrova a dover disputare i playout con la Salernitana. Come se non bastasse ieri sera il Presidente Balata rende note le date dei prossimi playout quando questa decisione spettava al consiglio di Lega”.

“Agiremo per vie legali”

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Poi la notizia di voler continuare le proprie azioni in tribunale: ” Ieri sera stessa il Venezia FC, tramite i propri legali, ha impugnato la decisione del presidente Balata e continuerà a impugnare qualsiasi provvedimento per tutelare sé stessa, i propri giocatori e i propri tifosi. Agiremo – scrive il presidente – con tutti i nostri mezzi e le nostre forze per far valere i nostri diritti in tutte le opportune sedi, questa è una promessa che voglio fare ai nostri tifosi che hanno dimostrato sempre estrema correttezza ma che ora invito a far sentire anche la propria voce”.

“Chi non rispetta le regole la fa sempre franca”

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Poi la durissima conclusione: “L’aspetto più preoccupante però che emerge da tutta questa vicenda è che chi non rispetta le regole alla fine in un modo o nell’altro la fa franca. Se il Palermo mercoledì sera fosse stato assolto da tutte le accuse, non avremmo potuto dire niente, ma così non è stato. I giudici – scrive il patron dei lagunari – lo hanno ritenuto colpevole riducendone però in maniera drastica la pena. Il messaggio che viene lanciato è grave perché d’ora in avanti tutte le società si sentiranno autorizzate a commettere illeciti, a falsificare bilanci, a retribuire giocatori in nero falsando i valori dei campionati stessi, tanto nella peggiore delle ipotesi verranno penalizzate ma conserveranno comunque la categoria.” E infine la bomba: “Questo è il risultato. In questo paese essere onesti non paga. Vince sempre il più furbo”


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