Venezuela, ragazza costretta a partorire in strada perché non ha i soldi per pagare la clinica


Una ragazza venezuelana ha partorito su un marciapiede di Avenida Universidad, una delle strade principali di Caracas, capitale del Venezuela. La giovane non è potuta entrare in una clinica per dare alla luce il figlio in condizioni di sicurezza perché non disponeva del denaro necessario. Per questo è stata costretta a sdraiarsi a terra, fra le grida dei passanti che tentavano di aiutarla invitandola a “respirare profondamente”.

A pubblicare le immagini  del parto è stato il giornalista Carlos Julio Rojas che ha ottenuto le fotografie dell’evento, diffondendole attraverso Twitter, e confermando che è stata la stessa partoriente a dire di non aver potuto essere ammessa in una clinica non disponendo di sufficiente denaro. Non è noto, tuttavia, se la clinica fosse stata privata o pubblica. Poco dopo sul posto, ha infine segnalato Rojas, è giunta una volante della polizia che ha prelevato la giovane e l’ha portata in un centro medico.

Il Venezuela è alle prese da anni con una crisi economica senza precedenti, scatenata anche da dure sanzioni imposte dagli Stati Uniti. L’iperinflazione sta infatti schiacciando il paese che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, potrebbe arrivare a 1 milione per cento a fine 2018. Per cercare di risollevare le finanze dello Stato e le condizioni di vita dei cittadini, il presidente Nicolas Maduro ha avviato una riforma del sistema finanziario ed economico. Il “bolivar forte” è stato sostituito dal “bolivar sovrano”: la nuova valuta è stata privata di cinque zeri ed è ancorata alla criptomoneta “Petro” legata alle riserve petrolifere del paese, che sono tra le più ricche del mondo.


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