Verdone attacca la società: “L’addio a De Rossi una mancanza di stile e eleganza” – La Gazzetta dello Sport


L’attore spazientito dalle mosse del club: “Questa squadra nel tempo è stata demolita, anche in maniera piuttosto subdola. Quanti ne abbiamo venduti? Quanti?”

“Se la Roma stavolta non fa una squadra come Cristo comanda stavolta scendo in piazza pure io. Basta”. È durissimo Carlo Verdone, a tre giorni dall’ultima partita con la Roma di Daniele De Rossi. Intervenendo ai microfoni di “ReteSport” più da tifoso che da attore e regista, Verdone non usa mezzi termini: “Ho visto l’ultima partita in modo distaccato, tanto ormai… questa cosa di De Rossi è stata una delusione tremenda. Siamo tutti depressi”. Per Verdone “non c’è chiarezza. E in questa occasione non c’è stata eleganza. Ma si può scaricare una bandiera, un simbolo come De Rossi in questo modo? È una questione di eleganza, di stile… Presidenti come Sensi e Viola non avrebbero mai fatto una cosa del genere”.

DECLINO

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Verdone racconta così tutta la sua tristezza: “Roma è un totale declino da tutti i punti di vista, pure nel calcio. Intanto però la Lazio una soddisfazione se l’è tolta. E noi? Ripeto: è stata una cosa offensiva. Per De Rossi e per tutti noi tifosi. Adesso stanno tutti zitti, ma come si fa? Daniele era il nostro ultimo baluardo. E non lo dico perché è un mio amico. Lo dico solo perché una cosa del genere proprio non andava fatta. Non così. Anche perché – conclude Verdone – questa squadra nel tempo è stata demolita, anche in maniera piuttosto subdola. Quanti ne abbiamo venduti? Quanti? E c’era bisogno di chiudere così anche con Daniele?”.


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