Via libera europea alle prime due terapie cellulari per i tumori


Via libera da parte dell’Ema (European Medicine Agency) per due terapie basate sulla tecnica Car -T: l’ok arrivato per axicabtagene ciloleucel, dell’azienda Gilead, e per tisagenlecleucel, di Novartis. Nel primo caso il trattamento stato approvato per adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B, recidivanti o refrattari. Nel secondo la cura stata autorizzata per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di et e per il linfoma diffuso a grandi cellule B negli adulti.

CAR-T therapy, la grande speranza per chi ha un tumore del sangue


Tentata in un bambino a Roma


L’approvazione il passo necessario perch le aziende possano avviare le trattative con Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per ottenere la rimborsabilit delle cure da parte del Servizio Sanitario Nazionale (il costo per singolo trattamento negli Usa si aggira intorno ai 400 mila dollari). Si tratta della prima terapia cellulare al mondo per i tumori e prevede il prelievo di linfociti T (un tipo di globuli bianchi) dal paziente, la loro modificazione genetica per renderli capaci di riconoscere e uccidere in modo selettivo le cellule tumorali, e la successiva infusione nel malato. La cura potr essere praticata solo in centri altamente specializzati, in grado di selezionare i pazienti e di gestire gli effetti collaterali. Attualmente sono in corso o in avvio sperimentazioni con le Cart-t in tre centri nel nostro Paese: l’Istituto nazionale dei tumori di Milano, la Clinica Pediatrica dell’Universit di Milano-Bicocca Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma (Mbbm) dell’Ospedale San Gerardo di Monza, e il centro di Oncoemtologia dell’Ospedale Bambino Ges di Roma.

27 agosto 2018 (modifica il 27 agosto 2018 | 15:53)

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