Vuole colpire i carabinieri che hanno parlato


Mercoledì sera, dopo l’incontro con la ministra della Difesa Elisabetta Trenta e il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri, Ilaria Cucchi non si è fermata a parlare con i giornalisti. Lo ha fatto la ministra Trenta, affermando tra le altre cose che “in tanti devono chiedere scusa” per quanto accaduto dopo l’arresto a Stefano Cucchi, mentre la sorella del geometra morto sei giorni dopo il suo arresto nel 2009 ha commentato solo oggi l’incontro avvenuto con Trenta e Nistri. “Questo processo, io, Fabio e la mia famiglia lo abbiamo fortissimamente voluto e ora il generale vuole colpire tutti coloro che hanno parlato”, ha detto Ilaria parlando alla Stampa Estera e facendo riferimento al comandante generale dei Carabinieri Nistri. “Danno peso ai post di Casamassima ma non ci difendono da quelli infamanti e violenti partoriti da pagine di Facebook e troll in gran parte gestiti da appartenenti a Polizia e Carabinieri. Basta con gli insulti e le violenze verbali, possono essere molto ma molto pericolosi”, ha commentato ancora Ilaria.

Da Nistri “45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco” – “Dal generale Nistri – ha aggiunto la sorella di Stefano Cucchi – mi sarei aspettata non dico le scuse perché per lui sarebbe stato molto imbarazzante, ma non 45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco, come a dire, ho pensato, che i tre unici pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel processo, non sono degni di continuare a indossare la divisa che io amo e rispetto”. Riccardo Casamassima e la moglie Maria Rosati, entrambi carabinieri, hanno permesso con le loro dichiarazioni la riapertura del processo sulla morte di Stefano Cucchi e hanno denunciato di avere subito conseguenze sul lavoro per avere parlato di quanto accaduto al geometra romano. Francesco Tedesco, invece, è il carabiniere a processo per omicidio preterintenzionale che di recente ha accusato del pestaggio di Cucchi i coimputati Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro. “Il generale Nistri avrà certamente le sue ragioni, ma perché dirlo a me, a noi in questa occasione, in un processo dove stanno emergendo gravissime responsabilità. Siamo sicuri che vi sia proprio adesso una insopprimibile esigenza di punire proprio coloro che hanno parlato?”, ha aggiunto ancora la sorella di Stefano.

Ilaria su Facebook: “Ministra Trenta umana e gentile” – Ilaria Cucchi ha scritto anche un post su Facebook dopo l’incontro di ieri. “Chiedo scusa ai giornalisti che ci stavano aspettando ma non me la sono sentita di rilasciare dichiarazioni. Non era quella la sede per una una cittadina normale come me. La Ministra della Difesa Trenta è stata estremamente umana e gentile nei nostri confronti però visto come è andato l’incontro, non per responsabilità sua, non mi sentivo di dire nulla. Rispetto profondamente l’Arma dei Carabinieri ma vorrei che vi fosse uguale rispetto per il processo in corso per far luce sulla morte di mio fratello.

La replica della ministra Trenta – “Il Comandante dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri non ha portato avanti alcun sproloquio e non ha manifestato nei confronti di nessuno pregiudizi punitivi. Ero presente, se lo avesse fatto sarei intervenuta! Semplicemente, ha rimarcato l’obbligo per tutti i gradi al rispetto delle regole, il che rientra nelle sue prerogative di Comandante”, ha scritto su Facebook la ministra Elisabetta Trenta dopo la conferenza stampa di Ilaria Cucchi.


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