West Nile | Virus | Zanzare


Uno studio ci spiega quali siano le zanzare che in Italia contribuiscono alla diffusione del West Nile e dell’Usutu virus.

Antizanzare e virus West Nile

Lo studio dal titolo “Mosquito species involved in the circulation of West Nile and Usutu viruses in Italy”, Mancini G, Montarsi F, Calzolari M, Capelli G, Dottori M, Ravagnan S, Lelli D, Chiari M, Santilli A, Quaglia M, Quaglia M, Federici V, Monaco F, Goffredo M, Savini G. Vet Ital. 2017 Jun 30; 53 (2): 97-110 ha cercato di mettere in luce quali siano le zanzare che in Italia contribuiscono alla diffusione dei virus West Nile e Usutu, responsabile della Febbre del Nilo.

Zanzare e West Nile Virus in Italia

In linea molto generale, il virus della West Nile e il virus Usutu sono virus che vengono trasmesse dalle zanzare Culicidae. I virus sono Flavivirus come genere e sono arrivati nel 1998 e nel 1996 per la prima volta in Italia. Dopo essere scomparsi per una decina di anni, hanno fatto poi la ricomparsa nel 2008 e nel 2007 creando malattia e morte in cavalli, uccelli e uomo (ricordiamo che non c’è trasmissione diretta da uomo a uomo).

Lo studio citato sopra, ha cercato di stilare un elenco delle specie di zanzare in cui sono stati trovai i virus della West Nile e dell’Usutu. Si è proceduto facendo delle campagne di catture entomologiche, salvo poi cercare il genoma di questi virus utilizzando tecniche di PCR in tempo reale.

Il virus della West Nile è stato così trovato in zanzare:

  • Culex pipiens
  • Ochlerotatus caspius
  • Culex modestus
  • Culex spp.

Il virus Usutu è stato trovato in zanzare:

  • Culex pipiens
  • Aedes albopictus
  • Ochlerotatus caspius
  • Culex spp.
  • Anopheles maculipennis
  • Culiseta annulata
  • Ochleratatus detritus

Cosa vuol dire?

Lo studio ha spiegato come le zanzare Culex pipiens sono la specie maggiormente coinvolta nella presenza e nella diffusione del virus del West Nile e del virus Usutu in Italia. Tuttavia anche altre specie possono albergare questo virus e alcune di queste zanzare sono presenti sul territorio anche in inverno, quindi potenzialmente capaci di diffondere la malattia tutto l’anno.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

Via | Veterinaria Italiana




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