“Zaniolo bravo e fortunato. Squadre B, ci aspettavamo di più”


Cristiana Capotondi, vicepresidente della Lega Pro. Sconosciuta

Cristiana Capotondi, vicepresidente della Lega Pro. Sconosciuta

Cristiana Capotondi a tutto campo, ai microfoni di ReteSport. La vicepresidente della Lega Pro ha parlato del tema dei giovani e del loro impiego, con l’esplosione di Zaniolo che sta tenendo banco negli ultimi giorni:”Zaniolo è un ragazzo molto giovane e davvero bravissimo, ma il suo è un percorso straordinario e abbastanza fortunato. Questi ragazzi hanno tutto il diritto di fare un percorso anche di ‘sofferenza’, di sacrificio, per formarsi caratterialmente. In questo senso, dovevano essere importanti le seconde squadre, che nascono proprio per far giocare i nostri giovani che saranno poi utili alle prime squadre e alle nazionali. La Juventus è stata l’unica che finora ha colto questa opportunità, un progetto che accomuna tutta la Lega Pro: l’obiettivo era quello di essere un ‘campionato-cantera’ con l’idea di dare spazio a un numero maggiore di squadre B, ma l’esperienza per il momento non ha portato i risultati sperati e il presidente Gravina ha espresso il desiderio di porre fine a questo esperimento. Peccato, perché questa iniziativa avrebbe potuto portare maggior visibilità alla terza serie”.

dirigente
E proprio il ruolo istituzionale della Capotondi è stato uno dei temi dell’intervista all’emittente radiofonica: “Sono mesi un po’ turbolenti, perché la Lega Pro ha avuto problemi alla partenza del campionato dovuti al cambio del format della Serie B. Gli umori sono un po’ altalenanti ovviamente, ma stiamo facendo di tutto per migliorare la situazione in vista del prossimo campionato. Io sto imparando molto, perché chiaramente ero un’osservatrice molto attenta ma certo non un dirigente. Mi occupo delle mie deleghe che hanno a che fare con la formazione e la digitalizzazione della nostra lega”.


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razzismo
La Capotondi ha poi trattato un altro argomento di stretta attualità, quello del razzismo: “Bisogna dare il buon esempio a tutti i livelli, a partire da chi vive da protagonista questo mondo: dirigenti, allenatori, giocatori. La direzione verso la quale sta andando Gravina è la possibilità di permettere all’arbitro di sospendere la partita in maniera più diretta, anche se l’interruzione dipende dall’addetto alla pubblica sicurezza. Ricordo che Tagliavento sospese Cagliari-Inter, perché c’erano dei cori razzisti nei confronti di Eto’o. Lo stesso calciatore disse poi all’arbitro ‘giochiamo’, dando un segnale. Il messaggio deve essere questo: dobbiamo liberare il calcio da queste ingerenze”.

calcio femminile
Inevitabile una domanda sul movimento femminile, che vuole sfruttare il traino del Mondiale per crescere ancora: “Gioco in una squadra mista, ma le voci che io sia forte sono infondate (ride, ndr.). Le giocatrici, quelle vere, sono atlete straordinarie che fanno tanti sacrifici: il loro status è quello di dilettanti e molte fanno il doppio lavoro per mantenersi. Magari sarà un calcio meno fisico, ma sicuramente di grande tecnicismo e tatticismo, perché le ragazze sono molto brave. È un movimento che nei numeri sta crescendo moltissimo, le aziende sono molto interessante all’investimento nel mondo del calcio femminile e ci sono tante mamme che iniziano a iscrivere le bambine a calcio”.

 Gasport 

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