Zapata, una forza della natura. Ronaldo & c., serata no


Zapata mette in crisi la difesa bianconera. Afp

Zapata mette in crisi la difesa bianconera. Afp

Serata speciale per la Dea: il tris alla Juve vale il passaggio in semifinale di Coppa Italia e la conferma più importante: la banda di Gasperini se la può battere con chiunque. Mentre la Juve ha alzato bandiera bianca.

top: atalanta
Cerchi Cristiano Ronaldo e invece trovi Duvan Zapata, colombiano di Cali con il numero 91 sulla maglia. Basta un dato per comprendere il momento magico dell’attaccante dell’Atalanta: Zapata ha preso parte attiva a 18 reti (17 gol più un assist) da inizio dicembre a oggi, più di qualsiasi altro giocatore nei top 5 campionanti europei considerando tutte le competizioni. Duvan è una forza della natura: contro la Juventus prima la cannonata che vale il 2-0 per i bergamaschi, poi il pallone rubato a De Sciglio e il delizioso tocco del 3-0. E’ stato una costante spina nel fianco nella traballante difesa bianconera. Provate a fare a spallate con lui: vi tramortirà. Adesso sono 20 i gol stagionali realizzati tra campionato e coppe. DZ91 meglio di CR7. Gian Piero Gasperini finalmente può sorridere anche di fronte alla Signora: la sua Atalanta aveva segnato in 14 delle ultime 16 partite di Coppa Italia, praticamente tutte tranne le due della scorsa stagione contro la Juventus. A Bergamo, dentro lo uno stadio vestito a festa, è caduto anche l’ultimo tabù. L’Atalanta del Gasp gioca bene a calcio, ma questa non è una novità, e stavolta non ha avuto alcun timore reverenziale contro chi ha molti più titoli di lei. Tutti correvano e coprivano, spingevano e soffrivano, interpretando alla perfezione un unico spartito. Una meravigliosa creatura ma con la giusta dose di cinismo, che non guasta. Adesso si che la Dea è una macchina perfetta.


I VIDEO DI GAZZETTA TV

flop: juventus
Toglietele tutto, ma non Giorgio Chiellini. Nel momento stesso in cui il capitano ha chiesto il cambio per un fastidio al polpaccio destro, la Juventus ha alzato bandiera bianca. Non è un caso che i gol siamo arrivati tutti quando lui era fuori dal campo, mettendo a nudo tutti i problemi di un reparto in totale emergenza: a Barzagli lungodegente, Benatia ceduto e Bonucci k.o. a Roma si è aggiunto pure Chiello, costringendo Allegri a schierare De Sciglio nell’inedito ruolo di centrale difensivo accanto a Rugani. L’ex rossonero è stato coinvolto in due dei tre gol dell’Atalanta. Difficile che Caceres, ieri in panchina, possa risolvere i problemi di tutto il reparto. Paratici di sicuro avrà preso appunti: non sarà il caso di approfittare dell’ultimo giorno di mercato per un ritocchino? Stavolta le stelle bianconere sono rimaste a guardare. Cristiano Ronaldo (che qui in campionato era entrato nella ripresa, segnando il 2-2), Dybala e Bernardeschi all’inizio, poi il subentrato Douglas Costa: tutte comparse nella scintillante serata nerazzurra, incapaci di dare una scossa alla partita. Non è un caso che la Juventus abbia chiuso i 90 minuti producendo un solo tiro in porta, partito peraltro dal piede di Khedira. Finora la forza della Juventus era sempre stata quella di avere giocatori in grado di cambiare la partita, con un guizzo o con un’invenzione. A Bergamo invece non è accaduto: l’Atalanta ha sovrastato gli avversari grazie a una migliore condizione fisica e a una maggiore determinazione. Per andare avanti in Champions servirà molto di più.

Dal nostro inviato Fabiana Della Valle 

© riproduzione riservata


Link ufficiale: gazzetta.it