Zaza entra e rilancia i granata


Simone Zaza festeggia il suo gol al Chievo. Ansa

Simone Zaza festeggia il suo gol al Chievo. Ansa

Vittoria pesantissima del Torino sul campo del Chievo, grazie al primo gol granata di Zaza al 43’ della ripresa su lancio di Berenguer, in una sfida che si accesa nel finale, ma a lungo povera di emozioni. I granata si rilanciano in classifica cogliendo il primo successo esterno della stagione, mentre la squadra di D’Anna, dopo un buon primo tempo, si mostrata troppo rinunciataria nella ripresa, subendo alla fine la crescita degli ospiti, che nel finale hanno giocato con Iago Falque alle spalle della coppia Belotti-Zaza.

DOPPIA FACCIA
Il primo tempo stato grigio e senza emozioni, con il Chievo pi efficace e volenteroso in attacco e un Torino apparso per lunghi tratti della gara ancora una volta troppo prevedibile, timido e con un gioco eccessivamente macchinoso. La squadra di D’Anna stata padrona del campo nel primo quarto d’ora di gara, grazie alla spinta di Leris e Giaccherini sulle corsie esterne, che hanno bloccato sul nascere la spinta di De Silvestri (poi costretto ad uscire per infortunio) e Aina in un Torino nel quale Mazzarri ancora una volta ha cambiato faccia, passando al 3-4-2-1 con Edera e Soriano alle spalle di Belotti. Il maggiore pressing dei padroni di casa a inizio partita ha messo paura agli ospiti: Depaoli (3’), Leris ((12’) e Rigoni (16’) sono andati vicini al gol. Poco Toro nel primo tempo: quando la squadra di Mazzarri provava a uscire dalla propria met campo, commetteva l’errore di accentrarsi troppo. Il primo tiro granata arrivato al 18’ (Rincon fuori misura), prima di altre due occasioni di Aina (23’) e Edera (25’). In una situazione gi difficile, a complicare la vita di Mazzarri c’ stato, appunto, l’ennesimo k.o. di De Silvestri, sostituito da Berenguer sulla corsia di destra, mentre in attacco D’Anna perdeva Djordjevic, sostituito da Stepinski. Il primo tempo era tutto qui. Un Chievo di buona volont, e un Torino a livello offensivo poco inconsistente.


INTUIZIONE
Una mediocrit assoluta anche ad inizio ripresa: Leris (4’) da ottima posizione calciava altissimo, poi Mazzarri provava a scuotere l’apatia del suo Torino mandando in campo Zaza (13’) al posto di Edera, e passando al 3-5-2. Una mossa rivelatasi vincente, visto che proprio l’ex Valencia dava la scossa ai compagni. Belotti si faceva vedere con una conclusione centrale al 17’, poi alla mezz’ora il tiro di Aina trovava Sorrentino pronto alla ribattuta. Ma i granata avanzavano il loro baricentro con l’ingresso di Iago Falque, efficace sulla corsia sinistra. Fino alla prodezza granata nel finale: felice intuizione di Berenguer e capolavoro dell’attaccante. La lezione di Mazzarri, evidentemente, gli servita. E il Chievo? La squadra velenosa che sperava di vedere D’Anna durata poco. Troppo poco.

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Dal nostro inviato Filippo Grimaldi 

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