Zlatan Ibrahimovic, il re venuto dai bassifondi


Partiamo da una frase. “Vai a casa a cucinare”. Zlatan Ibrahimovic la declin a una giornalista di Sky, quando era al Milan. Il motivo del contendere? Il litigio violento con Allegri nello spogliatoio, dopo la partita con l’Arsenal che rischiava di ribaltare lo scintillante 4-0 dell’andata degli ottavi di Champions League. Al ritorno fu un disastro, e Ibra esplose negli spogliatoi. Attaccava il tecnico, reo di aver trasmesso messaggi difensivisti alla squadra. Nella successiva partita di campionato, con il caso ormai pubblico, Zlatan si lasci andare con la cronista che cercava conferme. A casa, la moglie Helena Seger, di undici anni pi vecchia e saggia, lo bacchett. “Come ti venuto in mente di dire una cosa simile?”: “Ho detto la prima cosa che ho pensato”. Perch Ibrahimovic cos, essenza e potenza. Da quando arrivato in Italia per giocare con la Juve passando in un periodo delicato all’Inter, diventando poi l’unico ad aver conquistato il doppio degli scudetti in un anno, perch contava quelli vinti sul campo con la Juve per poi ribaltarli in ufficio con i nerazzurri. Lui li aveva vinti due volte. Un genio della contabilit.

Zlatan Ibrahimovic, 37 anni.

Zlatan Ibrahimovic, 37 anni.

La forza mista alla delicatezza
Se c’ un personaggio nel calcio che potrebbe replicare Maria Antonietta e il suo celebre “se non hanno pi pane, che mangino brioche”, quello Zlatan, sfrontato, perennemente irritato e sempre vigile, grazie anche al super mediatico agente Mino Raiola. Ibrahimovic, come ha raccontato nella prima biografia, cresciuto in un ambiente difficile, con il padre a caccia di alcol e la madre oberata di lavoro. Avendo visto dove si allenava, e dopo aver fatto quattro passi nella citt di Malmoe, Svezia meridionale, verrebbe da obiettare che forse sui disagi ha esagerato un po’, ma significherebbe non aver compreso lo spirito di Ibra. Competitivo al massimo anche sulle cose minime e forse provvisto di un senso di inferiorit difficilmente comprensibile in un milionario del calcio. Per Ibra questo, verit e confusione, praticit e delusione. quello che sbaglia e ci ripensa, anche se come Fonzie, e le parole pi ovvie escono a fatica dalla sua bocca.


Zlatan Ibrahimovic.Zlatan Ibrahimovic.

Zlatan Ibrahimovic.

Zlatan Ibrahimovic.

Il bulldog, la moglie e la nazionale
Perch essere Ibrahimovic un mestiere a tempo pieno. Dura 24 ore al giorno, perch una proiezione della tua anima. Essere Ibra significa contrattaccare quando ti dileggiano perch non conosci abbastanza bene la tua lingua (succedeva spesso con i giornalisti svedesi), significa farti macho perch hai una moglie pi vecchia di te, che secondo pi di uno quella che gestisce la situazioni, o che in casa porta i pantaloni. Essere Ibra significa scendere dall’aereo che ti riporta in Italia dopo la parentesi a Barcellona mostrando per primo il tuo cane, Trustor, un bulldog con l’aria truce come quella di Zlatan, e probabilmente altrettanto simpatico con gli amici. Zlatan cos: duro fuori, non dentro, come dimostra il rapporto con moglie e figli. Uno autoironico, raccontano in Svezia, e a conoscerlo solo dalla scorza non ci si pu credere. Considerando che si ritiene un Dio del calcio e non soltanto, che ha sbeffeggiato la Francia intera (mai amata neppure dalla sua famiglia, per la verit) e che molti suoi compagni di nazionale lo detestavano, proprio perch con loro mostrava soltanto il lato Fonzie, quello che non sa mai chiedere scusa.

Zlatan Ibrahimovic con la moglie Helena Seger di 11 anni pi

Zlatan Ibrahimovic con la moglie Helena Seger di 11 anni pi grande di lui e i loro due figli Maximilian e Vincent.

Confronti scomodi e ville assurde
Zlatan fuori misura in ogni cosa. La casa di Malmoe, la citt dove nato, cos assurda che rivenderla stato impossibile per anni. Le dichiarazioni sul suo valore sportivo, immenso, ma non che uno svedese possa arrabbiarsi se gli mettono davanti Stenmark o Bjorn Borg. Le riflessioni sul futuro, ora che ha 37 anni, pochi per la vita, molti per un calciatore. Ma Zlatan tutto o niente, prendere o lasciare. uno in arrampicata costante: si comprato un’isola per praticare meglio la caccia al cervo, che in Svezia lo sport dei re. Partito dal playground di un quartieraccio di Malmoe, pu sedersi alla tavola dei principi. uno che ce l’ha fatta, forse per questo tutto sommato gli si vuole bene.

 Alessandra Bocci 

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