Zoro, Boateng, Eto’o… Quanti casi di razzismo


Kevin-Prince Boateng, 32 anni. Marco Andr

Kevin-Prince Boateng, 32 anni. Marco Andr Zoro, 35 anni, e Adriano Leite Ribeiro, 37 anni, durante Messina-Inter

La semifinale di Coppa Italia contro la Lazio stata una gara da dimenticare per Timou Bakayoko. Non solo per il risultato finale, che ha premiato la squadra di Inzaghi. Anche e soprattutto per i cori razzisti che gli ultr biancocelesti gli hanno intonato fuori e dentro San Siro. Non un caso eccezionale per la Serie A, pi volte teatro di offese di questo genere durante le partite di campionato, che per non sono state sospese. Ecco alcuni casi celebri.

Messina-inter, 2005
L’ivoriano Marco Andr Zoro, calciatore del Messina, viene preso di mira dalla curva avversaria durante il secondo tempo della gara contro l’Inter. All’ennesimo insulto Zoro prende in mano il pallone e si dirige verso la panchina, con l’intenzione di non voler giocare pi. I compagni e gli avversari nerazzurri lo invitano a non abbandonare il campo. E cos succede.


JUVENTUS-INTER, 2009
Anche Mario Balotelli stato vittima di cori razzisti. Lui stesso racconta un episodio risalente a Juventus-Inter del 2009. “Mi dissero di tutto”. Moratti dichiar che per la rabbia avrebbe ritirato la squadra dal campionato.

CAGLIARI-INTER, 2010
Un caso simile si verifica cinque anni dopo, in Sardegna, durante Cagliari-Inter. La vittima Samuel Eto’o, colpito dai “buuu” razzisti. L’arbitro Tagliavento ferma il gioco per qualche minuto, ma poi la partita riprende. Con la vendetta del giocatore dell’Inter che segna ed esulta imitando una scimmia.

AMICHEVOLE PRO PATRIA-MILAN, 2013
Altra gara, altra “vittima”. Kevin-Prince Boateng non pu aver dimenticato l’amichevole tra Pro Patria e Milan, nel 2013. Alcuni tifosi presenti allo stadio di Busto Arsizio lo insultano, Boateng reagisce calciando il pallone in curva e abbandonando il campo con il resto della squadra.

CAGLIARI-PESCARA, 2017
Sulley Muntari era un giocatore del Pescara, ai tempi dei cori razzisti a Cagliari. L’arbitro non si accorse della situazione e addirittura ammon il ghanese per proteste. Poi, il centrocampista decise di lasciare il campo a pochi minuti dalla fine del match.

INTER-NAPOLI, 2018
La storia recente ricca di casi simili. Lo scenario sempre San Siro, il protagonista Kalidou Koulibaly. Lo scorso dicembre il senegalese vive una nottata da incubo, per via dei cori razzisti che gli vengono rivolti da una parte dei tifosi nerazzurri. Subito dopo il match, il napoletano, che stato anche espulso, dichiara: “Orgoglioso del colore della mia pelle”.

CAGLIARI-JUVENTUS, 2019
Impossibile non citare gli ululati razzisti indirizzati a Moise Kean durante Cagliari-Juventus. Accade all’85’ dopo il gol del 2-0 di Kean: l’attaccante bianconero esulta guardando la curva avversaria, che lo insulta con cori razzisti. La sfida si accende e coinvolge anche Matuidi, bersagliato per lo stesso motivo.

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 Angelica Cardoni 

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